SARRI E PIOLI PRESENTANO LA SFIDA DI SAN SIRO

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SARRI E PIOLI PRESENTANO LA SFIDA DI SAN SIRO

Giornata di vigilia oggi per la Juventus, impegnata domani sera a San Siro sul campo del Milan. Nel pomeriggio Mister Sarri ha risposto alle domande dei giornalisti invitati all’incontro all’Allianz Stadium. «Quella di domani è una partita difficile, il Milan è una squadra che per tutta la stagione ci ha creato delle difficoltà, e in questo momento è in grandissima condizione fisica e mentale, avendo giocato le ultime partite su ottimi livelli. Più in generale, questo è un periodo dove tutte le gare sono complicate. L’aspetto mentale è determinante, e giocando ogni tre giorni è delicato. Sarà un mese durissimo e dobbiamo pensare ad una partita per volta».

RAMSEY E HIGUAIN

ramsey

«Ramsey è sempre un’opzione per una maglia da titolare. E’ un giocatore che ci da palleggio e soluzioni offensive, perché tra i centrocampisti che abbiamo a disposizione è quello che ha più inserimenti e golHiguain mentalmente sta meglio, mentre fisicamente non so che tipo di tenuta possa avere. Negli ultimi giorni si è allenato con più continuità».

I MARGINI DI MIGLIORAMENTO

«Come tutte le squadre possiamo fare dei progressi. Nell’ultima partita abbiamo perso un po’ le distanze e abbiamo avuto delle difficoltà nell’inserimento della palla in orizzontale così come in verticale. Sono contento di quello che ho visto fare alla squadra in questo periodo».

Le parole di Pioli

PIOLI: “DOVREMO ECCELLERE IN TUTTO”

LA RICETTA PER BATTERE LA JUVENTUS
“Gli impegni ravvicinati ci portano via energia ma le motivazioni, gli stimoli e il nostro buon momento ci porteranno a esprimere il massimo. Contro la Juventus dobbiamo eccellere in tutto perché affrontiamo i migliori, stanno dimostrando da anni la loro supremazia per qualità e mentalità. Se pensiamo di poter vincere partita dobbiamo eccellere in tutte le fasi, dobbiamo esprimerci a livelli altissimi”.

IL MILAN DI PIOLI
“Sento sempre più mia questa squadra. In passato non eravamo riusciti a esprimerci con la continuità e la precisione che stiamo mostrando in queste partite. C’erano stati frangenti positivi, ma ora stiamo mettendo in campo più spesso quello che prepariamo durante la settimana”. 

IL MOMENTO DI IBRA
“Mi auguro che il suo minutaggio e il suo livello di prestazione possano salire sempre di più. Non giocava dall’8 marzo, è rientrato a Ferrara in una fase particolare della partita. Dal punto di vista mentale e della presenza in campo è sicuramente il giocatore più forte che abbia mai allenato. Ed è una cosa che avvertono tanto i suoi avversari quanto i suoi compagni”.

KESSIE, THEO E BENNACER
“Franck Kessie è un giocatote molto importante, ha le qualità per fare questi tipi di prestazioni. Non ha avuto la contuinuità che mi aspetto da uno come lui, ora è attento, continuo, sempre dentro la partita e ci sta dando un grande apporto. La sua condizione fisica sta crescendo, sembra non faccia fatica. Theo è evidente sia un giocatore più propenso alla fase offensiva ma sta lavorando molto, con continuità e attenzione sulla fase difensiva. Sa di poter diventare uno dei più forti del mondo nel suo ruolo, però domani sera dovrà prestare particolare attenzione. Isma ha caratteristiche importanti per la squadra e, in questo momento, sta beneficiando molto del fatto di avere un compagno di reparto come Kessie al suo fianco, gli permette di essere più lucido e concreto. Sta crescendo costantemente e può solo che migliorare, per l’impegno e per la determinazione che ci mette”.

LA RIVELAZIONE SAELEMAEKERS
“Alexis deve continuare così, era normale che un ragazzo come lui avesse inizialmente bisogno di un periodo di adattamento, arrivando da un altro campionato”. 

REBIĆ E L’ATTEGGIAMENTO
“Credo sia fondamentale, in questa fase della stagione, far sentire tutti importanti. L’atteggiamento di Ante è importante, sia che parta dal primo minuto, sia che subentri a partita in corso. In classifica abbiamo accorciato ma non siamo ancora totalmente soddisfatti della nostra situazione: abbiamo l’obbligo e l’obiettivo di dare il massimo fino alla fine e l’atteggiamento di Rebić deve essere da guida per i compagni”.